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La termoterapia localizzata.

sigato moxaCon il termine Moxa si definisce sia la termoterapia naturale localizzata, sia lo strumento con il quale viene applicata. La Moxa è appunto una terapia localizzata tipica della medicina tradizionale cinese; si tratta di una tecnica antichissima che si applica da più cinquemila. Da sempre la Moxa viene associata all’Agopuntura, in quanto i punti di applicazione sono gli stessi – i meridiani energetici – anche se qui non ci sono aghi.

Se in passato gli antichi cinesi applicavano direttamente sulla pelle in corrispondenza dei punti di Agopuntura delle palline incandescenti di Artemisia, oggi si usa la Moxa, uno speciale sigaro che attraverso la combustione sfrutta le proprietà benefiche di alcune erbe tra cui appunto l’Artemisia.

La tecnica  Moxa più applicata in occidente è quella indiretta, ovvero si avvicina la fonte di calore il più possibile al punto da trattare senza però toccare mai la pelle. In oriente invece è molto più usata la pratica diretta, nella quale sui punti di agopuntura vengono adagiati dei piccoli coni di Artemisia e poi accesi. I punti specifici di Agopuntura non vengono solo usati nella Moxa, ma anche nella Digitopressione e nello Shiatsu.

Quando fare la Moxa

Questa termoterapia localizzata può essere praticata da sola o in accompagnamento allo Shiatsu: sarà l’operatore a decidere cosa fare in base all’interpretazione della valutazione energetica del ricevente. Ogni seduta di Moxa comprende il trattamento di sei punti di Agopuntura: è consigliabile fare una seduta ogni due giorni per una serie che può andare da dieci a quindici trattamenti. Il momento più favorevole per fare una seduta di Moxa è dopo i pasti, cioè quando l’energia derivante dagli alimenti ingeriti invia calore all’intestino. La Moxa non è indicata a persone che soffrono di vene varicose o di ulcere, a persone che hanno la febbre, a bambini al di sotto dei sette anni, a soggetti che non hanno la percezione del calore, a soggetti molto deboli o che hanno avuto un colpo di calore o di sole.

L'Artemisia

trattamento moxa dolore spallaLa Moxa o sigaro di Artemisia non è altro che un bastoncino fatto di questa particolare erba lungo circa 20 centimetri, con un diametro di circa 18 millimetri: ne esiste anche un tipo più piccolo, lungo 11 centimetri con il diametro di circa 10 millimetri, che non fa fumo ed è però meno efficace. Ogni sigaro si ottiene arrotolando la lana Moxa con l’Artemisia , il tutto poi viene messo dentro un involucro di carta di gelso, spennellato di tuorlo d’uovo e arrotolato ancora in un involucro di carta più robusta.

L’Artemisia brucia senza fare fiamma, sviluppando un calore di circa 550 gradi. Il sigaro si mette in corrispondenza dei punti di Agopuntura ad una distanza di circa 2 o 3 centimetri dalla pelle e si tiene per diversi minuti.

La zona trattata con il sigaro di Artemisia tende ad arrossarsi provvisoriamente per alcuni minuti, per poi ritornare del suo colore naturale.  In genere l’applicazione del calore è ben tollerata dal ricevente ed anzi la maggior parte delle volte risulta piacevole e rilassante e i suoi benefici si avvertono gradualmente.

I Punti Moxa

La Moxa è indicata come rimedio per tutte quelle patologie provocate dall’umidità e dal freddo, come i dolori articolari e dolori reumatici. Difficoltà respiratorie e problemi digestivi sono disturbi che possono avere grandi giovamenti grazie alla moxa. La moxa può anche essere usata come metodo per per alleviare  disturbi o dolori  localizzati come ad esempio:

Dolori localizzati

    • Schiena
    • Cervicale
    • Spalla
    • Addome
    • Ginocchio

Disturbi

    • Insonnia
    • Ansia
    • Ipotensione
    • Astenia
    • Alimentari

Problemi

    • Sinusite
    • Tosse
    • Diarrea
    • Stitichezza
    • Ragadi (Emorroidi)

Oltre che nelle patologie sopra descritte, la Moxa viene impiegata spesso in ambito sportivo.  Per ottenere infatti una miglior prestazione, ci sono alcuni punti che vanno tonificati con il calore. Nelle persone anziane infine, la Moxa aiuta a mantenersi in forma ed a prevenire i disagi tipici dell’invecchiamento.

Moxa Podalico

Uno degli usi più frequenti della Terapia Moxa è il Moxa podalico.  Alla donna in gravidanza che dopo l’ecografia apprende che il feto è in posizione podalica, viene stimolato il mignolo del piede per favorire il rivolgimento del bambino. L’azione tonificante della combustione delle erbe riattiva il flusso dell’energia e la circolazione del sangue, andando poi a stimolare le proprietà specifiche dei punti di agopuntura. La moxa in gravidanza non presenta particolari controindicazioni, ma bisogna comunque ricordare che questa terapia va fatta previo parere medico.

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